Esiste una legge in natura che assomiglia molto alla legge di gravità e che funziona con altrettanta matematica infallibilità basandosi, come tutte le leggi della fisica, esclusivamente su principi energetici.
E' una legge che consentirebbe ad ogni uomo che sapesse metterla in pratica di modificare a proprio piacimento la realtà in cui vive, facendone manifestare istantaneamente una differente, proprio per forza di attrazione.
E' una legge di cui l'umanità ha perso coscienza e i cui ancestrali ricordi sopravvivono attraverso metafore, parabole e simboli che ne costituiscono la sempre più flebile e incompresa testimonianza, per quell'umanità sempre più abituata a vivere nella superficialità in cui l'uso e l'abuso del pensiero la relegano.
Della capacità insita nell'essere umano di compiere il "miracolo" attraverso la "legge della consapevolezza" ci parlano alcuni dipinti rinascimentali in cui vengono raffigurati il Padre, il Figlio e la colomba che come sappiamo, è simbolo del così chiamato "Spirito Santo". In questi dipinti, il più famoso dei quali è l'affresco di Bonaventura Salimbeni intitolato Glorificazione dell'Eucarestia, compaiono oltre alle tre citate figure, due più o meno lunghe e sottili aste o antenne o scettri, che assieme alla immancabile sfera non sono altro che la raffigurazione di quella produzione energetica che chi volesse compiere il "miracolo" dovrebbe mettere in pratica.

